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Ultimo Membro: admin_veneto
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 | notizie parcheggi citta' vicenza |  |
 | icenza. La giunta straordinaria di venerdì sera oltre ai correttivi sulla tassa rifiuti si è occupata di urbanistica a tutto campo: dalle delibere regionali ferme a Venezia da tempo sullo sviluppo della zona Ovest, fino alla costruzione di alloggi di edilizia residenziale pubblica da mettere a disposizione di una città dove la carenza di appartamenti si fa sentire in maniera sempre più forte anche sulla scia di una crisi che sta mettendo in ginocchio molte famiglie e dove le liste per la richiesta di un alloggio convenzionato si fanno sempre più lunghe e le risposte sempre più ...corte. «Senza contare - ha ribadito ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa, l'assessore all'Urbanistica Francesca Lazzari - che dovevamo correre ai ripari per non perdere un finanziamento di 8 milioni di euro che la Regione aveva messo a disposizione del Comune già da parecchio tempo». La soluzione era nell'area da settimane, la giunta di fatto l'ha concretizzata in attesa del passaggio in commissione e poi del via libera in Consiglio comunale. In sostanza l'assessorato all'Urbanistica ha concluso una trattativa con Aim sul parcheggio di interscambio di via Farini. Si tratta di un'area che solitamente non è molto utilizzata dagli automobilisti e che quindi poteva trovare una destinazione alternativa.
Detto fatto. Il parcheggio verrà spostato verso i Magazzini generali, in un'area di proprietà del Comune e le Aim continueranno a gestirlo in attesa della realizzazione del parking di interscambio a Ponte Alto. «Per definire tutti i passaggi tecnici con Aim, per attrezzare il nuovo parcheggio e per cambiare la destinazione d'uso dell'area ci vorrà un po' di tempo, per cui verrà data priorità alla costruzione degli alloggi a Laghetto - precisa l'assessore - dove sarà necessario ricorrere all'esproprio di alcuni terreni di proprietà dell'Ipab che comunque è già stato messo al corrente delle nostre intenzioni. Sappiamo che non tutti saranno contenti di questa soluzione, ma non possiamo permetterci di perdere i finanziamenti regionali. Soprattutto con la carenza di alloggi popolari che da anni esiste in città e a cui stiamo tentando di dare risposte risolutive ». Insomma se tutti i passaggi burocratici sono giunti ad un traguardo, ora sarà la ditta che in Regione ha ottenuto i contributi a costruire gli alloggi. Fin dall'inizio ha dichiarato che sarebbe stata in grado di gestire non più di due cantieri alla volta, per cui sarà quello che accadrà in città. Un cronoprogramma per ora non è ancora stato stilato anche perché al Comune spettava solo il compito di reperire le aree. «La palla passa ora alla Regione. In via Farini ci saranno 46 alloggi e a Laghetto un centinaio. Di questi ultimi - conclude l'assessore Lazzari - 60 saranno venduti a prezzo agevolato come prima casa, mentre gli altri 40 verranno dati in locazione con canoni agevolati. Del resto è questa la richiesta che ci arriva dalla città, domanda che non possiamo ignorare»
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 | 1)'OPERAZIONE NASO ROSSO' E UN BANDO PER LA SICUREZZA STRADALE |  |
 | Il 28 gennaio 2009 il Ministro della Gioventù - insieme al Sottosegretario agli Interni e al Direttore dell'Osservatorio fumo, alcol e droga dell'Istituto superiore di Sanità - ha presentato, presso la sala stampa di Palazzo Chigi, il progetto per la prevenzione e il contrasto delle stragi del sabato sera. Il progetto 'Operazione Naso rosso', che partirà a marzo e durerà un anno, prevede, oltre ai controlli sulle strade, la messa in campo in dieci regioni italiane di circa 300 operatori formati dall'Istituto superiore di sanità, che in collaborazione con i gestori delle discoteche coinvolgeranno i collaboratori dei locali per responsabilizzare, informare e offrire ai frequentatori delle discoteche la possibilità di effettuare, all'uscita, dei test con apparecchi per la misurazione del tasso alcolemico. Sarà anche fatta l'esperienza dell'accompagno, per cui i giovani in difficoltà potranno servirsi di taxi o pulmini. Inoltre, il Dipartimento ha indetto, attraverso il Fondo delle Politiche giovanili, un bando di concorso per la sicurezza stradale, che ha lo scopo di promuovere progetti finalizzati al miglioramento della sicurezza stradale con attività di formazione e iniziative di divulgazione e sensibilizzazione nei confronti dei giovani, per promuovere modelli di comportamento responsabile alla guida, nel rispetto del Codice della strada. I progetti, (destinati in particolare a giovani fino a 35 anni), volti a continuare il processo di miglioramento della sicurezza stradale e di riduzione del numero delle vittime e della gravità degli incidenti stradali, sono riferibili in specie ai seguenti ambiti: analisi dei fattori a rischio e definizione di soluzioni in grado di rimuoverli o ridurne la portata; promozione di attività in grado di accrescere la preparazione dei neo-patentati, la perizia nella guida, l'educazione alla corretta percezione del rischio, attraverso la consapevolezza dei limiti del veicolo e l'interpretazione dei limiti psicofisici del conducente, anche con riferimento all'uso di alcol e di sostanze stupefacenti.
(fonte: www.governo.it - Newsletter - Anno X - N. 5 del 3 febbraio 2009).
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 | FESICA-CONFSAL FEDERAZIONE NAZIONALE LAVORATORI INDUSTRIA COMMERCIO ARTIGIANATO |  |
 | 1)UN PIANO PER L'EDILIZIA SCOLASTICA |  |
 | Rinnovo contratti pubblico impiego: aggiornamento |  |
 | RIFORMA DEGLI ASSETTI CONTRATTUALI: |  |
 | Il 22 gennaio 2009, a Palazzo Chigi, Governo e Parti Sociali hanno sottoscritto l’Accordo Quadro sulla “riforma degli assetti contrattuali”.
L’Accordo costituisce un importante fatto storico sia per i suoi contenuti innovativi che per la larga condivisione delle Parti Sociali rappresentative dei lavoratori e dei datori di lavoro.
Ed è così che dopo quindici anni e sei mesi si è preso atto che l’analogo Accordo del luglio’93, di fatto disapplicato, non poteva più rispondere alle esigenze della nuova economia e della moderna organizzazione del lavoro. Infatti, tale Patto era maturato in un contesto monetario-inflattivo, economico-finanziario e politico-culturale completamente diverso dall’attuale.
L’avvento della moneta europea, l’attuale politica monetaria e creditizia della Banca Centrale Europea, l’avanzata globalizzazione dell’economia, l’evoluzione nel credito, nella finanza privata e pubblica e nella cultura e nella gestione imprenditoriale e la vigente normativa sullo stato giuridico e sull’organizzazione del lavoro imponevano da tempo un nuovo Patto funzionale allo sviluppo economico e alla crescita occupazionale.
Pertanto, in discontinuità con i ricorrenti falliti tentativi di adeguamento del modello’93, a cominciare da quello relativo alla proposta della “commissione Giugni” del 1997, l’ultima trattativa, tenuta “autonomamente” dalla Parti Sociali e condivisa nella fase decisiva dal Governo, anche quale datore di lavoro, si è basata sul necessario senso di responsabilità, lungimiranza e concretezza delle Parti Sociali rappresentative dei lavoratori e dei datori di lavoro. E Patto è stato sulla base delle forti motivazioni condivise nella consapevolezza che per centrare l’obiettivo dichiarato sono indispensabili l’aumento della produttività aziendale e della competitività del sistema economico, nuove dinamiche retributive eque e premianti ed una maggiore qualità dei servizi resi dalle Pubbliche Amministrazioni.
L’Accordo fissa fondamentali principi di un modello contrattuale “comune”, per il settore privato e per quello pubblico.
Secondo il modello definito il contratto collettivo nazionale di categoria:
ha durata triennale sia per la parte economica che per quella normativa: si corregge così l’anomalia della quadriennalità normativa e della biennalità economica che non consentivano l’indispensabile corrispondenza temporalmente perfetta fra prestazione e controprestazione;
garantisce la certezza dei trattamenti economici e normativi comuni e regola le relazioni industriali a tutti i livelli;
fa riferimento all’indice dei prezzi al consumo armonizzato in ambito europeo ed elaborato da un soggetto terzo: si afferma, così, la valenza europea del parametro negoziale e si supera la fissazione unilaterale da parte del Governo del tasso annuo di inflazione programmata che, utilizzato rigidamente per l’aggiornamento delle retribuzioni, ha portato all’accertato impoverimento dei lavoratori dipendenti;
semplifica le procedure negoziali e garantisce il regolare svolgimento delle trattative;
fissa due livelli di contrattazione collettiva - nazionale e aziendale -, valorizzando il secondo livello, incentrato sulla premialità e sulla incentivazione, anche attraverso la leva della fiscalità strategica;
punta sulla diffusione universale del secondo livello e fornisce adeguate garanzie per le situazioni di difficoltà economico-produttiva;
prevede la definizione entro tempi brevissimi delle nuove regole per la rappresentanza delle Parti Sociali da ammettere alla contrattazione collettiva e la semplificazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro nei diversi comparti;
rilancia l’obiettivo della riduzione “finanziariamente compatibile” della pressione fiscale sul lavoro e sulle imprese.
L’Accordo aprirà certamente una nuova stagione nelle relazioni sindacali e nell’andamento del rinnovo dei prossimi contratti di lavoro e costituirà un fondamentale strumento di sostegno alla crescita economica ed occupazionale.
La Confsal, con la sottoscrizione dell’Accordo, ha centrato due importanti obiettivi fissati dalla sua piattaforma politico-sindacale: la definizione certa di un moderno modello contrattuale “unico” per il privato e pubblico impiego e quella “possibile” di un nuovo sistema di relazioni sindacali basato finalmente sulla legittimazione delle Parti Sociali interagenti in base alla rappresentatività effettiva e “certificata”.
La Confsal, infine, valuta l’Accordo quale strumento fondamentale per il sostegno alla prevedibile ripresa economica del 2010 e considera, pertanto, fondamentale il totale e continuo impegno delle Parti Sociali per la puntuale attuazione dello stesso.
Il convinto, responsabile e coerente impegno della Confsal non mancherà per perseguire concretamente gli obiettivi fissati dall’Accordo nell’interesse dei lavoratori e del Paese.
RINNOVO CONTRATTI PUBBLICO IMPIEGO: AGGIORNAMENTO
Si comunica che l’Aran ha convocato per domani, 29 gennaio 2008 alle ore 15.30, le OO.SS. rappresentative per la sottoscrizione definitiva del contratto collettivo nazionale di lavoro 2008/2009 riguardante il personale non dirigente del comparto delle Agenzie Fiscali.
Cordiali saluti
Il Segretario Generale
Prof. Marco Paolo Nigi
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 | NTERVISTA AL SEGRETARIO GENERALE, MARCO PAOLO NIGI |  |
 | CIRCOLARI BRUNETTA IN MATERIA DI ASSENZA DEI DIPENDENTI PUBBLICI |  |
 | l Tar del Lazio, con la recente sentenza n. 236 del 15 gennaio 2009, ha ritenuto inammissibile il ricorso proposto da alcuni dipendenti pubblici avverso le circolari del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione n. 7 e 8 del 2008 esplicative della portata precettiva e delle modalità applicative dell’art. 71 del d.l. 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni nella legge 6 agosto 2008, n. 133, recante una nuova disciplina del trattamento economico relativo ai periodi di assenza per malattia, delle connesse certificazioni sanitarie e delle fasce di reperibilità per le visite di controllo. Tali circolari, infatti, secondo i giudici amministrativi, costituiscono atti privi di diretta e autonoma idoneità ed efficacia lesiva, con connessa insussistenza di interesse legittimo effettivo, attuale e tutelabile al loro annullamento, salva la loro eventuale disapplicazione in relazione a controversie riguardanti precipui atti di gestione del rapporto, applicativi della disposizione normativa, da instaurare dinanzi alla competente Autorità giudiziaria ordinaria, posto che i ricorrenti appartengono a categorie contrattualizzate.
In buona sostanza, il Tar del Lazio ha ritenuto le circolari del ministro Brunetta atti che non hanno efficacia lesiva diretta e quindi, non impugnabili direttamente dal dipendente pubblico.
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 | RINNOVO CONTRATTI PUBBLICO IMPIEGO: AGGIORNAMENTO |  |
 | INCONTRO A PALAZZO CHIGI |  |
 | Roma, 22 gennaio. La Confsal, la maggiore confederazione dei sindacati autonomi dei lavoratori italiani, ha partecipato all’incontro di Palazzo Chigi di oggi incentrato sulle Politiche per l’economia sociale e di mercato.
La Confsal ha chiesto al Governo un intervento pubblico adeguato e incisivo, sostenuto da un consistente impegno finanziario dimensionato sulla “flessibilità consentita” dall’Unione Europea.
La Confsal - con l’obiettivo di “fare sistema anticrisi” e nel rispetto del principio dell’ “equità sociale” - ha indicato la via obbligata di un Patto Sociale sulle politiche dei redditi contrattuali e fiscali. La Confederazione ha colto l’occasione per ribadire la condivisione del nuovo modello contrattuale nella configurazione largamente condivisa.
Il segretario generale della Confsal, Marco Paolo Nigi, ha dichiarato: “La Confsal considera il decreto anticrisi debole in relazione alla reale entità della recessione economica; chiede, pertanto, un impegno finanziario consistente a sostegno delle politiche dei redditi e sociali”.
“Le risorse finanziarie necessarie – ha concluso Nigi – si possono e si debbono trovare con un serio e duro inasprimento della lotta all’evasione fiscale e al lavoro sommerso”.
RINNOVO CONTRATTI PUBBLICO IMPIEGO: AGGIORNAMENTO
Si comunica che domani, 23 gennaio 2009, alle ore 10.00 all’Aran, saranno sottoscritti in via definitiva i contratti collettivi nazionali di lavoro - biennio economico 2008/2009 - per il personale non dirigente dei comparti Scuola e Ministeri.
Cordiali saluti
Il Segretario Generale
Prof. Marco Paolo Nigi
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 | RINNOVO CONTRATTI PUBBLICO IMPIEGO: AGGIORNAMENTO |  |
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